domenica 7 novembre 2010

Un punto della tua luce


Ecco la mia breve silloge "Un punto della tua luce", segnalata al Premio Gozzano nella sezione silloge inedita. Ieri ho partecpato alla cerimonia di premiazione che si è tenuta alla Sala Benzi di Terzo, un gioellino di architettura medievale posto sopra una lieve collina, non lontano da Acqui Terme. Tanta poesia e sensibilità. Tanta raccolta bellezza.
L'Italia è anche questo.


un punto della tua luce mi ha sognata

I

quella è alba
per me


II

rimangono dentro gli osanna
memorie di quando
il troppo candore non feriva

fioriture dolci
placano i pori
amari della scorza


III

io
e queste bestiole che fiutano
siamo qui per vedere il tuo silenzio

il vento
ci butta in faccia il velo
della sposa rapita

(vede solo chi non vede niente,
è questo che vuoi dire?)


IV

fuochi bagnati dal verbo
scaldano le anime a venire

non bruciano
muovono essenze

V

dio apri
ho le nocche rotte dal picchiare

questa porta di legno immarcescente
è dura

fa male

la sua sostanza regna sulle soglie
dove dovresti essere tu

usurpa te
che lasci fare

VI

a volte sbaglio

tocco il fiore del male a mano aperta
e mi rimane sul palmo
una lanugine chiara
malvagia

tutto il fiato del mondo non basta
a staccarla


VII

è fisica della trasparenza

l’essere
che sgrava in controluce

vedi la rossa filigrana
come conduce all’altro
allo straniero mite

la giornata è di ghiaccio e chiara
le montagne spalancano il confine

tu soffi la lana dell’anima
verso ovili flautati
dove la carne è mandorla

(spezzata, si sguscia)


VIII

l’alta marea delle tue stelle

sfiora gli orli
dell’anima addormentata

prodigio del latte che tracima...

nel cielo ancora in boccio
scorre il divenire


IX

dovrò restituirmi a te (lo so)

e mi sarebbe piaciuto
esser ramo d’aprile


X

insisti nel tuo amore che ramifica
oltre i varchi
della trasmigrazione

la pietra va nel sogno
come nuvola belante
e le notti raggrumano
in neri scintillii
indivisibili


XI

è bosco il tuo risorgere:
odore d’ erbe profonde
porta alla luce il daino

stanno i morti in bilico sul filo
cinguettando


XII

incontriamoci qui
nel liquido segreto delle vie
sono o non sono
asole d’acqua dolce
quelle in cui ti sei legato a noi

per sempre?

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