martedì 22 febbraio 2011

Fiabe della Terra per i più piccoli.



LA CHIOCCIOLA ALDINA
di Roberta Borsani

E’ un bel giorno di aprile. I meli selvatici sono tutti in fiore. La chiocciola Aldina decide di lasciare il cespo di cicoria selvatica dove ha vissuto finora. Vuole conoscere il Grande Prato, un posto bellissimo, immenso e pieno di sole, di cui le hanno parlato. La casetta, si sa, Aldina la porta sempre con sé. Non rischia di rimanere a bagnarsi sotto la pioggia.
Aldina è molto gentile con tutti. Saluta la formica, la talpa, il merlo, la pratolina, persino l’ortica.
“Come va?” domanda garbata “posso esservi di aiuto?”.
Se qualcuno chiede una foglia tenera, una radice, una gocciolina d’acqua, Aldina si fa in quattro pur di fargliela avere. E tutti le vogliono bene.

E’ quasi il tramonto, e Aldina si trova a passare strisciando accanto ad una casetta piccola piccola, sembra un uovo color sabbia e delle dimensioni di un’unghia. Affacciata alla finestrella c’è una farfallina notturna, sta piangendo.
“Perché piangi?” chiede Aldina.
“Volevo tanto, stasera” risponde l’altra tra i sighiozzi “andare al concerto di Pierre, il grillo francese”
“Beh, e perché non ci vai?”
“Non posso, suona alla zolla della Pervinca, è così lontana per me”. Poi, asciugandosi gli occhi con le alucce, continua “sai, io sono così giovane…non conosco il Grande Prato. Nel buio della notte non troverò la strada del ritorno…Ahimé” e di nuovo scoppia a piangere “domani Pierre è atteso in Costa Azzurra. Non ci sarà un’altra occasione”
“Anche a me piace la musica” risponde la chiocciola con voce sognante “Ci andremo insieme.Non avere paura”
Le due bestiole si mettono in viaggio. Dopo neanche un’ora sono già amiche.
La farfallina racconta di essere uscita dal bozzolo da soli sei giorni: “Mi chiamo Fanny” dice “prima ero un bruco”
Aldina intanto striscia lasciando sulla strada un nastro di bava d’argento.
“Brillerà magicamente sotto i pallidi raggi di luna, stanotte” spiega alla compagna che le svolazza accanto “Sarà facile ritrovare la strada del ritorno.”

Il concerto è davvero entusiasmante. Aldina e l’amica sono due giovinette romantiche con tanta voglia di fantasticare. E la voce di Pierre è così delicata! Nessuno sa cantare come lui. Persino le cicale lo ascoltano estasiate.
Alla Zolla della Pervinca ci sono tutte le creature del Prato. Aldina le osserva stupefatta. Alcune non le aveva mai viste: hanno forme così strane! C’è un insetto, ad esempio, dal corpo blu lungo e sottile, col le ali trasparenti che vibrano velocissime e gli occhi enormi.
“E’ una libellula” spiega Fanny.
Che bella idea lasciare il cespo di cicoria e mettersi in viaggio, il mondo è proprio magnifico. Aldina si sente felice.

E’ notte fonda. Il grillo francese, ricevuti gli applausi, è già partito. Ogni creatura del Grande Prato si avvolge nel sonno. Le due compagne s’incamminano sulla via del ritorno. Seguono il nastro d’argento che Aldina ha lasciato sul cammino.
“E’ bello essere una chiocciola” sussurra intanto una misteriosa vocina, tutta soddisfatta. E’ la voce del cuore di Aldina.

Nessun commento:

Posta un commento